Il Bracciale della Sorellanza è molto più di un semplice accessorio, porta un significato che va oltre l’aspetto estetico: rappresenta un impegno, un simbolo, un ponte tra le anime, un segno tangibile di un cammino condiviso e di un legame profondo. Per questo è fondamentale sapere che indossarlo è portare un messaggio.
Indossare un simbolo è un atto di consapevolezza e di responsabilità. Donare e donarsi il bracciale porta con sé la promessa di onorare il proprio cammino e quello delle donne che condividono questa avventura di crescita e scoperta.
Nel bracciale della Sorellanza è racchiuso un messaggio universale che riveste un valore sia per chi lo vive come atto politico e sociale, nel riconoscimento di un femminile libero; sia per chi lo intende come relazione tra amiche, o per chi agisce la Sorellanza in forma più allargata e spirituale. In qualsiasi forma la si viva, scoprire cosa significa Sorellanza è un percorso strettamente personale.
Io vivo tutto questo con un’intima connessione di cuore e di spirito ed ho scelto di caricare il mio Bracciale con un intento sentito e profondo. L’intento è quella forza vitale che trasforma e feconda qualcosa di inanimato in un oggetto di potere: quella vibrazione che si connette con il nostro essere più autentico, con la nostra vita, con la nostra anima.
Propongo pertanto una cerimonia, un rituale semplice e potente, che andrà a caricare di significato il bracciale.
Puoi farlo da sola, in un momento di quiete e di intimità, o con un’altra donna o in gruppo, creando così un momento di condivisione e di connessione.
Prepara uno spazio dedicato, accendi una candela o scegli un bel posto all’aperto, ma che sia protetto. Crea un luogo di rispetto, dove l’energia possa fluire libera e intensa. Il rituale può essere rinnovato ogni volta che ne senti il bisogno. Io ti offro una forma che rappresenta l’impegno del camminare in sorellanza partendo da te stessa, ma se il momento lo richiede puoi creare una tua cerimonia. Ricorda che sarà un intento che ti guida e accompagna.
Siediti comoda, connettiti al tuo respiro e alla tua presenza, chiudi gli occhi e tieni tra le mani il tuo bracciale. Puliscilo energeticamente inondandolo di luce. Questo gesto di purificazione serve a prepararlo ad accogliere l’energia nuova che stai per offrirgli.
-Se sei da sola, recita a voce alta le parole che trovi insieme al bracciale (o quelle che tu hai scelto) e vibra nell’energia che si sprigiona. Tieni il bracciale vicino al cuore e immagina, visualizza, che ciò che senti -come l’emozione, l’amore, il rispetto e tutta la tua energia luminosa e amorevole- entri nel bracciale. Impregnandolo di tutto questo, lo rendi il suo custode.
-Se siete in due, la tua compagna di viaggio si connetterà con la vibrazione che stai creando attraverso la tua voce e, avvolgendo lentamente il lungo filo di perline al tuo polso, sarà lei che, con attenzione trasferirà le parole pronunciate alla spirale che sta formando, sigillando e caricando il bracciale dell’energia che si sta muovendo.
Pronunciare le parole a voce alta è dichiarare a se stessi, alla vita e agli atri, il proprio intento e prendere coscienza che la forza risiede nella sincerità e nel desiderio di onorare la promessa fatta.
Il rituale si conclude con un momento di silenzio e di gratitudine.
Il bracciale, così caricato di intenzioni, diventerà un alleato fedele nel percorso di crescita, un simbolo della tua scelta di camminare in Sorellanza.
Tutte le forme di connessione energetica sono una scelta personale e del proprio cuore.
Suggestivo, ma inventato.
Rituale, immaginario.
Bella da raccontare in cerchio, ma non è così.
Bel racconto, ma resta folklore.
Come spesso accade in varie situazioni anche per il bracciale ci sono vari racconti. Storie narrate da chi credo immagini sia così.
Certamente, il bracciale rappresenta la Sorellanza in primis, poi c’è il rosso del nostro sangue e la ciclicità, ma anche se non scorre più, restiamo con la conoscenza e con il nostro movimento interno
No, questo dono si fa al menarca, prima sarebbe solo un decoro perciò meglio scegliere altro e aspettare che cresca per comprenderne il significato.
No è un oggetto che rappresenta il femminile.
Perché non sono un uomo
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